lunedì 18 marzo 2019
16.10.2012 - REDAZIONE

Riorganizzazione sanitaria nel ponente ligure: la parola a Sel

I consiglieri regionali Matteo Rossi (SEL) e Alessandro Benzi (FdS) rispondono alle proposte sulla riorganizzazione sanitaria nel ponente ligure del Pd alla luce dell’audizione di oggi in Commissione Sanità. Comunicato stampa.

Il Pd ha chiesto aiuto al Comune di Genova e alla Regione Liguria per la realizzazione di una piastra sanitaria in Valpolcevera e per portare a termine il progetto dell’ospedale di Ponente a Villa Bombrini.I consiglieri regionali Matteo Rossi (Sinistra Ecologia e Libertà) e Alessandro Benzi  (Federazione della Sinistra), rispondono alle proposte sulla riorganizzazione sanitaria del Pd che coincidono a quelle portate avanti da loro in questi anni.

«È da due anni e mezzo, quindi da inizio legislatura, che proponiamo il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale soprattutto a Ponente e in Valpolcevera – dicono Rossi e Benzi – Apprezziamo che il Pd abbia preso le stesse nostre posizioni, meglio tardi che mai. Speriamo che anche a livello istituzionale queste proposte vengano ascoltate».I due consiglieri in una delle ultime riunioni di Maggioranza hanno posto come priorità la realizzazione della piastra poliambulatoriale all’ex Co.Pro.

Ma di Voltri e all’ex ospedale Martinez di Pegli.«Ci siamo battuti per diversi anni per rafforzare la sanità nel ponente genovese e abbiamo reclamato spesso la nascita del nuovo Ospedale di Ponente a Villa Bombrini – affermano Rossi e Benzi – ma non è mai diventata una priorità per il PD».  Benzi e Rossi hanno chiesto più volte che i soldi destinati al progetto del nuovo Galliera  venissero destinati allo studio di fattibilità dell’ospedale di Ponente e al potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale. Dopo l’audizione di oggi in Commissione Sanità, in cui sono stati ascoltati i comitati a difesa della Sanità a Ponente e in Valpolcevera, i Sindaci della Valle Scrivia e il Presidente del Municipio Valpolcevera, è emerso con chiarezza l’insostenibilità di un ridimensionamento dell’Ospedale Gallino e della chiusura del reparto di cardiologia». 

“Speriamo che per il PD i tempi di applicazione siano molto contingentati e non coincidano con quelli dell’elaborazione, così da averli al nostro fianco per il potenziamento della Sanità a Ponente, e nel condividere i necessari emendamenti al piano di razionalizzazione dell’offerta ospedaliera (approvato venerdì scorso dalla giunta regionale) per salvare la cardiologia del Gallino ed attenuare i tagli in un territorio da troppo tempo penalizzato in termini di assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale; ci auguriamo, infine, che anche i consiglieri regionali del Pd siano d’accordo ad utilizzare subito tutte le risorse disponibili, comprese quelle che fino ad oggi sono state cristallizzate (i 53 milioni di euro destinati al progetto del nuovo Galliera) per intervenire sull’edilizia sanitaria metropolitana (ammodernamento dell’attuale Galliera, progettazione del nuovo ospedale del ponente, realizzazione piastra ambulatoriale della Valpolcevera, potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale del ponente)”.

I Consiglieri chiederanno inoltre la razionalizzazione delle emodinamiche, cosi’ come previsto dai criteri Agenas (se si vuole davvero risparmiare in tempi di spending review ) ed esprimono invece la loro contrarietà alla chiusura della sola centrale del 118 del Tigullio (che tra l’altro è quella che in termini di costi e numeri di intervento risulta la più virtuosa) come invece previsto dal piano approvato dalla Giunta


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