martedì 21 agosto 2018
03.05.2012 - redazione

Regione: Miceli PD, chiede un'applicazione più chiara della legge sull'edilizia nei comuni senza depuratore

comunicato stampa

 

“L’applicazione troppo ampia delle norme fissate dalla legge regionale 4/2012 sulla tutela delle acque, in particolare sugli interventi urbanistici nei Comuni sprovvisti di depurazione, rischia di creare incertezze e dubbi interpretativi da parte degli enti locali, degli operatori, dei cittadini”. Lo scrive Nino Miceli, Capogruppo PD in Consiglio Regionale, chiedendo che si giunga presto a una conclusiva chiarificazione.

La legge prevede infatti, all’articolo 1, che nei Comuni sprovvisti di impianti di depurazione gli interventi urbanistici che determinano un aumento del peso insediativo, e quindi un aumento del carico inquinante degli scarichi, siano preceduti da una verifica della Regione o, in alternativa, dall’adeguamento del servizio fognario esistente. Una recente interpretazione del Dipartimento Ambiente avrebbe ampliato l’applicazione della norma anche ad interventi ininfluenti sotto il profilo insediativo, quale ad esempio il frazionamento di un appartamento.

“Un problema venuto alla luce nei giorni scorsi – sottolinea Miceli – del quale l’Assessore Briano si è subito fatta carico, convocando una riunione con i Comuni interessati per il 7 maggio prossimo, nel corso della quale si chiariranno i dubbi interpretativi che hanno creato qualche disagio nelle ultime settimane”.

 


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