domenica 16 dicembre 2018
13.05.2012 - redazione

PCL sez. Imperia: estromissione Equitalia e no all'IMU

comunicato stampa a cura del Partito Comunista dei Lavoratori provinciale

 

Il Governo Monti ( sostenuto da PD, PdL e Terzo Polo ), con l'imposizione dell'IMU sulla prima casa sferra l'ennesima mazzata a lavoratori, disoccupati e bassi redditi.

Senza alcun ritegno e col voto dei “ladri di galline” seduti in Parlamento, il Governo Monti va a raschiare il poco che è ancora rimasto “nel fondo delle pentole” della povera gente.

L'IMU aumenta i moltiplicatori da applicare sulla prima casa, rispetto a quelli della già odiata ICI.

Se per le grandi proprietà e patrimoni di Chiesa, banche e Confindustria non è prevista alcuna “patrimoniale”, la prima abitazione con il calcolo della rendita catastale, viene, invece, soggetta automaticamente ad una tassazione patrimoniale come se fosse una villa.

Mentre il Governo Monti continua a colpire duramente la rendita del lavoro dipendente, alleggerisce la tassazione ( già tra le più basse al mondo ) alla rendita immobiliare.

Con la drastica diminuzione delle tasse sui contratti d'abitazione a canone libero, si incentiva l'aumento degli affitti incassati dalla grande edilizia privata e di fatto si cancella il canone concordato, unica forma di sostegno sociale a tutela degli inquilini.

Anziani e disabili residenti in case di cura, anche a basso reddito, se in possesso di una sola casa, su questa saranno costretti a pagare l'aliquota come se fosse la seconda.

In media per ogni famiglia a medio e basso reddito con un figlio a carico, sulla prima casa e in base all'aliquota ordinaria dello 0,4%, è prevista un'altra pesante spesa di 340 euro, mentre per ogni anziano con una pensione minima se ne andrà via quasi una mensilità.

Mentre i lavoratori arrancano per sopravvivere alle politiche di “sterminio sociale” del Governo Monti, a chi non ha mai pagato e causato la crisi vengono aggiunte altre regalie:

  • alla Chiesa, insieme ai finanziamenti pubblici alle scuole private, l'8x1000, la priorità alle ristrutturazioni dei propri edifici a spese del Comune e tanti altri privilegi ancora, è consentito auto-certificare l'uso, se lucrativo o no, delle sue proprietà, offrendole, in tal modo, l'opportunità di continuare a non pagare come faceva con l'ICI e caricando così altri 6 miliardi di euro all'anno sul groppone dei lavoratori;

  • alle banche, dopo i 150 miliardi di euro ricevuti dalla BCE e usufruito di altre agevolazioni fiscali, ricambiando con l'irrigidimento dei criteri per concedere il mutuo ad acquirenti di una prima abitazione, il Governo Monti decide di esentarle anche dal pagamento dell'IMU sulle proprietà gestite da fondazioni e su quelle scese di valore nel mercato immobiliare;

  • alla grande proprietà privata è concesso speculare ed evadere, alimentando, così, il mercato degli affitti in nero ( dalle cantine della Pigna adibite irregolarmente ad abitazioni, alle case sfitte 8-9 mesi all'anno e affittate “in nero” durante la stagione estiva senza registrare alcuna utenza ).

Il Governo Monti, con lo strumento di Equitalia generante morte e povertà, fa due pesi e due misure: senza pietà contro i lavoratori, ma indulgente con chi evade barcate di soldi e chi ha causato questa crisi, non avendo ancora mai pagato.

Zoccarato che con goffa invasività si lancia ad occupare qualsiasi spazio mediatico per fare i suoi proclami, come sul palcoscenico dell'Ariston per richiamare l'attenzione del Governo ai problemi della città, nella realtà dei fatti, si rivela essere l'esattore più zelante del Premier Monti e di Equitalia. E sempre il Sindaco, perseguendo alla lettera i dettami delle politiche anti-popolari del Governo Monti, a lavoratori, classi meno abbienti e prime abitazioni alza le tasse applicando la variazione in aumento massima consentita, mentre per Chiesa e banche riserva una pressione fiscale quasi nulla. E per recuperare i 4 milioni evasi dal pagamento della TARSU e per contrastare il mercato nero degli affitti, il Comune decide di non iniziare ancora ad investire su nessun strumento di controllo.

Il Sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo, ha “licenziato” Equitalia dalla gestione della riscossione dei tributi ( risparmiando 6 euro per ogni cittadino ) e di conseguenza tolto l'IMU sulla prima casa per pensionati e meno abbienti. Zoccarato, al posto di fare parole entri una volta per tutte nella città reale, per conoscerne la drammaticità della situazione e prenda esempio da questo amministratore di un comune di nemmeno tremila anime, che, però, ha avuto il coraggio di porsi di traverso alle imposizioni del Governo Monti.

A Sanremo, il PCL come unico promotore di una lotta in difesa dei cittadini e del lavoro dalla “macelleria sociale” del Governo Monti, pretende dal Sindaco Zoccarato, in tempi immediati, l'estromissione di Equitalia ( risparmiando, così, 350mila euro ) e l'esenzione dal pagamento dell'IMU sulla prima abitazione per lavoratori, pensionati, disoccupati, famiglie monoreddito e residenti in casa di cura.

Questa rivendicazione non è demagogica, ma prende atto di come stanno andando veramente le cose. Se solo dopo tre anni la Giunta Zoccarato si è accorta della crescente disoccupazione, si auspica che, in molto più breve tempo, si renda conto che la stragrande maggioranza dei sanremesi non può più sopportare altre privazioni. 

 


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