domenica 21 gennaio 2018
01.11.2012 - Donatella Lauria

Sanità - Sos del sindaco Biasi: "salviamo i servizi emergenze le pubbliche assistenze"

Il sindaco di Vallecrosia Armando Biasi lancia un sentito appello perchè i servizi di pubblica assistenza, che ora non godono di ottima salute vista la crisi, non subiscno drastici tagli.

Dichiara il primo cittadino: "Dopo aver accettato un incontro negli ultimi giorni con alcuni rappresentanti delle  tre associazioni – Croce Azzurra, Rossa e Verde - presenti sul territorio del ponente, che si occupano di pubblica assistenza e gestione delle emergenze in accordo con il 118 dell’A.S.L. sono venuto a conoscenza di alcune difficoltà che stanno affrontando.

I Presidenti Agate Giuseppe, Cosco Luciano e Palmero Enzo che dirigono rispettivamente la croce Azzurra di Vallecrosia, la croce Verde di Ventimiglia e la croce Rossa di Bordighera-Ventimiglia, stanno subendo importanti tagli economici legati alla crisi economica,  evidentemente per una riorganizzazione dei servizi da parte del servizio  118 su mandato dell’ASL.

Il rischio di un interruzione del servizio ai cittadini per gli interventi legati all’emergenza ed ai turni notturni è molto alta, infatti i servizi a pagamento delle pubbliche assistenze sono state fatte diminuire del 30%.

Il gravissimo stato economico delle “Croci” Provinciali, che si trovano ad affrontare tutti i mesi ingenti costi ormai diventati insostenibili, dovuti alla manutenzione dei mezzi, alla spesa del carburante, al costo del personale dipendente che rischia di vedersi dimezzato lo stipendio o addirittura essere licenziati; da non sottovalutare inoltre il danno arrecato alla popolazione che non avrà più garantito un servizio di trasporto sanitario, insomma una possibile disgregazione di realtà consolidate ed efficienti, in oggi incerte e con futuro poco chiaro.

Vorrei far presente, che chiunque di noi ha usufruito negli anni dei servizi eccezionali che svolgono i volontari e i dipendenti  delle croci Provinciali, nello specifico, personalmente ho potuto apprezzare la loro professionalità nel momento in cui ne ho avuto bisogno per i miei familiari.

Senza una certezza da parte dell’Asl dei servizi ordinari che garantiscono un’entrata sicura non si può pensare che le pubbliche assistenze possano garantire i servizi straordinari.

Però propongo di andare oltre l’attuale sistema che non garantisce i tagli che tanto fanno comodo alle aziende Sanitarie o meglio una più idonea razionalizzazione e dall’altra parte la copertura dei servizi indispensabili, in una perfetta triangolazione tra il 118, il pronto soccorso e le croci.

Propongo di istituire un tavolo di confronto tra il Direttore del Servizio dott. Ferlito, il direttore Generale dott. Cotellessa, i presidenti delle croci o loro rappresentanti del Cipas in cui si possano affrontare e risolvere i temi principali del problema prima che si verifichino gravi disservizi.

In una mia recente visita che ho fatto come Sindaco presso la sede di Bussana ho potuto apprezzare l’organizzazione e la qualità dei funzionari che operano all’interno dei locali del 118, ma senza le pubbliche assistenze verrebbe a mancare un pilastro fondamentale. Credo che il dott. Ferlito possa affrontare con serenità tale proposta essendo un professionista, ed un ottimo organizzatore.

Ritengo che i temi da trattare siano:

1)      Aggiornamento e sottoscrizione di una nuova convenzione sui trasporti Asl.

2)      Garantire la territorialità dei servizi ordinari.

3)      Gestione automedicale “Alfa”.

4)      Garanzia “Fermo Macchina”.

5)      Riordinamento Pubbliche Assistenze.

Visto che siamo in un periodo di forte razionalizzazione ed accorpamenti, non ultimo quello che riguarda le Province, non capisco perché non si possa pensare ad un nuovo sistema di gestione del territorio di competenza dell’Asl 1, in cui si garantisca ad inizio anno il budget per le pubbliche assistenze e si possano ottenere dei risparmi per i bilanci regionali.

Se nei prossimi giorni si organizzasse  un incontro propositivo per costruire un nuovo protocollo di lavoro, sono convinto che i Sindaci, le istituzioni ma soprattutto i pazienti ed i cittadini potranno goderne i benefici.

Infine penso che sia opportuno che del problema sia informato ed aggiornato anche sua Eccellenza Il Prefetto, per la specifica del tema trattato e delle eventuali ripercussioni che si verificherebbero per la salute Pubblica, in caso di aggravamento dello stato economico".

 


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